
Introduzione.
Una scoperta sconcertante basata sui dati del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) sta sollevando seri interrogativi sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini COVID-19. Le conseguenze a lungo termine della vaccinazione stanno ora emergendo, e i risultati sono scioccanti. Nel corso dell’ultimo anno, gli studi hanno rivelato una tendenza inquietante: ogni dose del vaccino COVID-19 aumenta la probabilità di morire nel corso dell’anno successivo del 7%.
L’aumento delle probabilità di contrarre l’ Omicron.
Nel corso dell’ultimo anno, i dati provenienti dall’Australia hanno rivelato un aumento significativo della probabilità di contrarre l’ Omicron in individui vaccinati rispetto a coloro che non hanno ricevuto il vaccino. In particolare, gli australiani che avevano ricevuto una doppia dose del vaccino avevano inizialmente 10,72 volte più probabilità di contrarre l’ Omicron rispetto ai non vaccinati. Questa cifra ha visto un drammatico aumento nel tempo, con coloro che hanno ricevuto tre o più dosi che ora presentano una probabilità di contrarre l’ Omicron addirittura 35 volte superiore rispetto ai non vaccinati, come evidenziato dai dati del Dipartimento della Salute del Nuovo Galles del Sud. Questo indica un notevole indebolimento del sistema immunitario di coloro che hanno ricevuto trattamenti vaccinali.
Il danno alla salute non diminuisce.
Uno degli aspetti più inquietanti emersi dai dati è che il danno alla salute causato da ciascuna dose del vaccino non sembra diminuire col tempo. Anzi, continua a persistere indefinitamente. Secondo le statistiche sulla mortalità per tutte le cause del CDC, ogni dose del vaccino ha contribuito a un aumento del 7% nella mortalità nell’anno 2022 rispetto all’anno 2021, il che significa che ogni dose del vaccino ha reso le persone più vulnerabili del 7% alla morte nel corso dell’anno successivo.
I dati sull’aspettativa di vita nel Regno Unito provengono da Statista. Nella tabella sottostante aggiungiamo il 7% di mortalità in più per dose all’anno ai livelli del Regno Unito del 2020 in un periodo di 5 anni. Quindi, l’aumento medio della mortalità attesa sarebbe stato:
(0% + 35%)/2 = 17,5% da una dose.
(0% + 70%)/2 = 35% da due dosi.
(0% + 105%)/2 = 52,5% da tre dosi.
(0% + 140%)/2 = 70% da quattro dosi.
(0% + 175%)/2 = 87,5% da cinque dosi.
Il progressivo deterioramento del sistema immunitario.
Un altro punto cruciale emerso dai dati è che il vaccino originale contro il COVID-19 sembra avere un effetto negativo sul sistema immunitario in modo proporzionale al numero di dosi ricevute. In altre parole, più dosi del vaccino originale hai ricevuto, maggiore è il danno inflitto al tuo sistema immunitario. L’analisi condotta dalla Cleveland Clinic ha confermato questa tendenza, dimostrando che il vaccino originale non solo è inefficace contro l’ Omicron, ma ha addirittura un effetto “negativo”.
Effetti collaterali devastanti.
Non meno preoccupanti sono gli effetti collaterali associati a queste vaccinazioni. Si segnalano gravi conseguenze nei sistemi cardiovascolari, neurologici e riproduttivi. I dati suggeriscono che si sta verificando un processo di “eutanasia progressiva indotta”, con i vaccini che, lontano dal proteggere la salute, la compromettono in modo significativo.
Il calcolo dell’aspettativa di vita.
Utilizzando i dati a disposizione, è possibile calcolare la perdita di aspettativa di vita associata alle dosi del vaccino. Ad esempio, un uomo di 30 anni nel Regno Unito che ha ricevuto cinque dosi potrebbe vedere una riduzione dell’aspettativa di vita di 24 anni rispetto a un individuo non vaccinato. Questo rappresenta un calo significativo nella qualità e nella durata della vita, un prezzo devastante da pagare per coloro che avevano fiducia nei servizi sanitari nazionali e nelle autorità.
Aspettativa di vita per uomini non vaccinati e con 1-5 dosi nel Regno Unito.
1 dose priva gli uomini di 30 anni di 13 anni.
2 dosi privano gli uomini di 30 anni di 18 anni.
3 dosi privano gli uomini di 30 anni di 20 anni.
4 dosi privano gli uomini di 30 anni di 23 anni.
5 dosi privano gli uomini di 30 anni di 24 anni.
Conclusioni.
Tutto ciò è, a dir poco, scioccante. Questi dati, oltretutto, non riguardano solo l’Australia o il Regno Unito ma hanno implicazioni globali. Sono un campanello d’allarme che richiama l’attenzione su una catastrofe sanitaria in rapido sviluppo. I dati mettono in discussione la sicurezza e l’efficacia delle attuali strategie di vaccinazione COVID-19. La necessità di una revisione immediata di tali strategie è evidente.
Inoltre, gli studi indicano che i vaccini non solo non hanno raggiunto l’obiettivo di immunità di gregge, ma hanno effetti negativi sul sistema immunitario degli individui vaccinati. È fondamentale, quindi, considerare attentamente le implicazioni di questi risultati ed informarsi approfonditamente prima di prendere l’IRREVERSIBILE e nefasta scelta di vaccinarsi.
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