Un Odio Costruito.


Introduzione.

Il discorso di Thomas Klingenstein al Claremont Institute ha messo in luce un problema evidente che molti americani sembrano non riuscire a riconoscere: il razzismo negli Stati Uniti, e non solo, è ora un “problema costruito”. Questa artificiosa creazione permette ai Democratici e alla Sinistra di aumentare il loro potere affrontando un problema che essi stessi hanno suscitato. I casi di violenza o discriminazione contro gli afroamericani o gli immigrati vengono enfatizzati sistematicamente dai politici democratici e dai media di sinistra. Invece, quelli commessi contro, in rapidissimo aumento, i bianchi, vengono ignorati o minimizzati.

Il “Razzismo Sistemico”.

Quando Joe Biden e altri leader democratici affermano che gli americani bianchi praticano un “razzismo sistemico” contro gli afroamericani o quando i rappresentanti della sinistra in Italia affermano di trovarsi in un paese in cui razzismo e fascismo sono in drammatica ascesa, si tratta di menzogne evidenti. Queste accuse sono strumenti per consolidare la base del loro partito, composta da individui completamente “ipnotizzati” dai media di sistema. Questa narrazione fornisce anche un pretesto per ulteriori programmi governativi mirati a censurare e controllare la libertà di parola introducendo il concetto di “crimine d’odio”.

I Democratici Bianchi.

Ciò che è ancora più sorprendente è che molti elettori bianchi democratici sembrano accettare l’accusa di “razzismo sistemico” senza minimamente contestarlo. Questo non sembra minimamente disturbare la maggior parte di loro. Ciò emerge da un sondaggio Harris che rivela che il 53% degli americani bianchi crede nella presunta sistematicità del razzismo nella loro razza.

Un’Agenda Anti-Bianca.

Alcuni bianchi si comportano in modo masochistico o strano, forse perché cercano di conformarsi a ciò che si aspetta da loro. Questo atteggiamento è promosso da aziende, istituzioni educative, media e il cosiddetto “stato profondo” che promuovono il razzismo anti-bianco. Alcuni bianchi, inoltre, sostengono apertamente organizzazioni come BLM e Antifa, che promuovono un’agenda dichiaratamente anti-bianca.

Altri Obiettivi Progressisti.

Il razzismo anti-bianco è spesso collegato ad altri obiettivi della sinistra, come l’opposizione al cristianesimo, al “patriarcato” e all’omofobia. Questi elementi vengono venduti in pacchetti, e chi aderisce a uno di essi è spesso considerato un sostenitore anche degli altri. La Sinistra sembra aver dichiarato guerra a tutti questi obiettivi contemporaneamente.

La Pressione Sociale.

Per rimanere accettati dalla cerchia dei potenti e influenti, molti sono costretti a seguire questa narrativa, anche se non la condividono. Altrimenti, rischiano di essere etichettati come antagonisti o dissidenti oppure di essere emarginati socialmente. Questo fenomeno è particolarmente evidente tra i più giovani, che ormai recitano ritualmente l’osservazione che c’è “razzismo sistematico” nel paese, anche se non è minimamente vero.

Conclusioni.

Per quanto episodi razzisti, purtroppo, sono sempre esistiti, ciò che emerge è la domanda cruciale su come sia stato possibile creare una narrativa così infame e ripugnante. La promozione del razzismo anti-bianco sembra essere diventata un pilastro di potere per alcuni gruppi politici. Ormai, però, occorre cominciare a riconoscere che queste sono tecniche per il “dividi et impera”. Vengono applicate per distruggere la coesione sociale e quindi le basi stesse della nostra società. Lo sappiamo, ne vogliono costruire una che meglio si adatti ai loro deliri di potenza, dove il loro controllo e il loro potere siano praticamente illimitati.

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